L'INTESA 11 MAGGIO 2012 UNO STRUMENTO PER IL RILANCIO DEL PUBBLICO IMPIEGO DOPO LA RIFORMA BRUNETTA

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24 Maggio 2012  Scritto da: Maurizio Danza


<p>&nbsp;</p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%"><b><span style="font-size:11.0pt;line-height: 150%">&nbsp;</span></b></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%"><span style="font-size:11.0pt;line-height:150%">Di grande importanza per il pubblico impiego la recente Intesa del 11 maggio 2012 tra Ministro per la pubblica amministrazione e l&rsquo;innovazione, Regioni, Province, Comuni, e Organizzazioni sindacali<b> </b>che caratterizza una ulteriore fase del gi&agrave; complesso quadro evolutivo del pubblico impiego. Detto accordo concepito come uno strumento correttivo finalizzato alla eliminazione degli elementi di criticit&agrave; della normativa vigente dopo il D.lgs.n.150/2009, ma altres&igrave; funzionale alla ripresa degli investimenti nella p.a. e alla valorizzazione delle risorse umane del pubblico impiego, traccia delle linee guida che vanno dalla riscrittura di nuove regole in tema di c.d. modello o scatola degli attrezzi delle relazioni sindacali, agli interventi sulla razionalizzazione e semplificazione dei sistemi di misurazione, valutazione e premialit&agrave; investendo tutto il ciclo della performance. Esse si estendono altres&igrave; alle nuove regole riguardanti il mercato del lavoro nel pubblico impiego,ai sistemi di formazione del personale e alla dirigenza pubblica rafforzandone ruolo, funzioni e responsabilit&agrave; al fine di garantirne una maggiore autonomia rispetto all'autorit&agrave; politica. Quanto al&nbsp; nuovo modello di relazioni sindacali l&rsquo;intesa conferma la centralit&agrave; della contrattazione collettiva e delle R.S.U., pur nella ripartizione tra legge e contratto .Sicuramente innovativa &egrave; la parte della intesa che prevede &ldquo;<i>un<b> </b>coinvolgimento delle organizzazioni sindacali nei processi di razionalizzazione delle pubbliche amministrazioni<b> </b>&nbsp;nonch&eacute; nei&nbsp; processi di miglioramento ed innovazione, al sistema premiante e incentivante al livello integrativo</i> &ldquo;tenendo conto delle norme gi&agrave; vigenti in materia di risparmi derivanti da processi di riorganizzazione.Di particolare interesse il coinvolgimento sindacale nelle politiche dello <i>spending review,</i> nei processi di miglioramento ed innovazione nonch&eacute; nel sistema premiante e incentivante di livello integrativo. In merito poi ai sistemi di premialit&agrave; l&rsquo;intesa prevede di razionalizzare e semplificare i sistemi di misurazione, valutazione e premialit&agrave;, nonch&eacute; il ciclo della performance di cui al D.lgs.n. 150 del 2009 anche mediante il superamento del sistema della ripartizione dei dipendenti nelle fasce di merito di cui all'articolo 19, prevedendo meccanismi che assicurino la retribuzione accessoria differenziata in relazione ai risultati conseguiti e finalizzati a garantire, anche con le competenze affidate alla contrattazione, un miglior bilanciamento dei fattori valutativi: questi ultimi secondo l&rsquo;intesa dovranno prevedere l&rsquo;assegnazione di un ruolo pi&ugrave; significativo alla performance organizzativa rispetto a quella individuale, tenuto conto dei diversi livelli di responsabilit&agrave; ed inquadramento del personale, ipotizzandosi una revisione dell&rsquo;intero impianto normativo del titolo II&deg; capo III&deg; del D.lgs n.150/2009.<b> </b>Quanto alle nuove regole riguardanti il mercato del lavoro l&rsquo;intesa prevede, un riordino e una razionalizzazione delle tipologie di lavoro flessibile nella p.a.,<b> </b>anche mediante modifiche al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165<i>, </i>in tema di costituzione del rapporto di lavoro, della responsabilit&agrave; disciplinare, delle forme di mobilita, volontaria ed obbligatoria, del personale. L&rsquo;intesa conferma inoltre il principio dell'articolo 36 del D.lgs.n. 165/2001 e cio&egrave; del lavoro subordinato a tempo indeterminato quale forma ordinaria per far fronte ai fabbisogni ordinari delle pubbliche amministrazioni; quanto alla disciplina di specifici settori ( tra cui ricerca e universit&agrave;) si prevedono specifici percorsi di accesso e di reclutamento ispirati alla &quot;tenure-track&quot;, nel rispetto dell&rsquo;articolo 97 della Costituzione e dei limiti alle assunzioni .In riferimento poi, al dibattuto tema del licenziamento disciplinare&nbsp; contenuto nel&nbsp; d.d.l. A.S. n.3249 all&rsquo;esame del Senato , l&rsquo;intesa prevede il riordino della<b> </b>disciplina dei licenziamenti per motivi disciplinari fermo restando le competenze attribuite alla contrattazione collettiva nazionale<b>. </b>Infine quanto agli strumenti di attuazione delle linee guida si prevede la emanazione di specifici provvedimenti normativi del Governo, anche attraverso lo strumento della delega e concordati con Regioni, Province e Comuni, sia con apposite direttive all&rsquo;A.R.A.N. per le parti da definire attraverso appositi accordi da attuarsi nell&rsquo;ambito della nuova stagione contrattuale.</span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%">MAURIZIO DANZA</p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:150%"><span style="font-size:11.0pt;line-height:150%"><o:p></o:p></span></p>