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Bnp Paribas, outlook 2019 positivo sui bond emergenti in dollari

7 Dicembre 2018 - Autore: Redazione


Sovrappesare le azioni americane ma solo dopo una forte discesa, positiva anche l’esposizione in Bond emergenti in Dollari Usa, obbligazioni investment grade americane legate all’inflazione Usa con duration lunga. Sono queste le conclusioni a cui arriva Bnp Paribas dopo un’analisi delle prospettive degli investimenti per il 2019.

Ma quali sono le ragioni alla base di questa scelta? Per Daniel Morris Strategist di BNP Paribas Asset Management c’è il rischio che i Bond creano un effetto spiazzamento sulle azioni americane. L’azionario Usa ha già, infatti, abbondantemente dimostrato di essere estremamente sensibile al rialzo dei tassi sui bond. Quando i rendimenti dei governativi salgono, le obbligazioni che li offrono diventano un’alternativa più appetitosa e cosi l’azionario scende. Sull’azionario peserebbe, inoltre, il rischio Italia, Brexit e Guerra Commerciale.In Bnp Asset Management riconoscono che le azioni dei mercati emergenti hanno raggiunto, dopo le cadute degli ultimi mesi, rendimenti interessanti. ma è difficile capire al momento se la discesa si è arrestata. Si corre il rischio, inoltre, di scambiare un rimbalzo per un’inversione.

Bond. Passando ai bond la politica delle banche centrali rischia di diventare più restrittiva sulla base delle recenti spinte inflazionistiche. La salita dei tassi potrebbe penalizzare le obbligazioni a reddito fisso. Le stesse banche centrali, poi, stanno riducendo la domanda di Bond, facendo lievitare i premi per il rischio. Per tutta questa serie di ragioni si preferisce, come detto, sottopesare in generale il reddito fisso e sovrappesare le obbligazioni in dollari e legate all’inflazione.

Quanto al contesto macro, l’Asset Management di Bnp evidenzia come il rischio del risultato delle elezioni Usa è stato rimosso. Il driver della crescita principale rimane l’effetto sull’economia degli stimoli fiscali negli Usa anche se occorre tener conto che si stanno riducendo. L’inflazione rimane contenuta ma è il vero grande rischio del 2019 insieme alla guerra commerciale e ad un eccesso di zelo delle banche centrali nel frenare l’ascesa dei prezzi puntando sul rialzo dei tassi.  

Una considerazione, infine sul petrolio. L'andamento del dollaro incide in maniera significativa sul suo prezzo. È quanto emerge da una considerazione fatte da Bnp Paribas in sede di presentazione dell'outlook per il 2019. L'Asset Manager francese evidenzia una stretta correlazione. Nell'ultimo anno l'offerta di petrolio per la verità è lievitata nonostante la riduzione della produzione di alcuni paesi come Venezuela e Libia che hanno sofferto vicende interne diverse ma che hanno inciso in modo negativo sulla produzione. Dall'altra parte è crescita la produzione di greggio americano.




            

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