COMPARTO ENERGETICO IN CALO. I prezzi del petrolio cedono terreno. L’OPEC parla di un riequilibrio del mercato.

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10 Ottobre 2017  Scritto da: Redazione


MPS fa il punto sulle commodities, registrando un pesante calo per gli energetici (-3,6%), che appesantiscono l’indice generale GSCI ER (-1,9%). In direzione opposta il settore dei metalli industriali si è mosso, con un rialzo del 2,4%.

Il risultato peggiore della scorsa settimana è stato raggiunto dal comparto energia. Tra i peggiori emerge il gas naturale con un calo del 4,8% su cui ha pesato l’attesa di temperature superiori alla media negli USA.

Per la quarta settimana consecutiva si registra, nuovamente, un calo dell’indice dei metalli preziosi (-0,6%).

A causa del rialzo dei tassi governativi USA, l’oro retrocede fino a testare i 1260$/oncia.

Al contrario, l’argento è risalito ed ha chiuso con un guadagno dell’0,8%, grazie ad un recupero nel pomeriggio di venerdì su rumors di un nuovo test missilistico da parte della Corea del Nord.

I metalli industriali non ferrosi, unico settore positivo come già accennato, continuano a beneficiare  di timori legati all’offerta. Tra i migliori emerge il rame con un rialzo del 2,8%, in seguito alla notizia di un terremoto in Cile che potrebbe ridurre l’offerta. Nuovi massimi per lo zinco. Il ferro, invece, chiude in ribasso alla riapertura dei mercati cinesi.

Il comparto agricolo ha ripiegato ancora (-0,5%) con le vendite che si sono concentrate su mais (-1,5%), zucchero (-1,4%) e caffè (-1%).

 

Consistente calo del petrolio, su prese di profitto dopo cinque settimane consecutive di rialzi.

Ad influenzare le quotazioni è stato l’indebolimento della tempesta Nate, che si pensava potesse giungere sul Golfo del Messico e sull'infrastruttura energetica della regione, causando gravi danni alle piattaforme off-shore ed alle raffinerie.

 

La produzione USA è al massimo dal 2015, con livelli attuali di prezzo vantaggiosi per le compagnie dello shale oil. La produzione rimane in trend rialzista, anche se il numero di trivellazioni sta calando, segnalando una stabilità nei mesi a venire.

Barkindo, il segretario generale dell’OPEC, ha dichiarato che si è pronti a nuove azioni per riequilibrare il mercato nel lungo termine, nonostante possano essere necessari degli sforzi il prossimo anno per mantenere la fase di equilibrio nel lungo termine.

Tuttavia, il ministro del petrolio emiratino ha  dichiarato che nella riunione OPEC a Vienna del 30 novembre potrebbe essere presa la decisione sull’estensione dei taglio oltre marzo 2018.