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Lowendalmasaï e Kauffmann&Sons lanciano il modello MAK

25 Novembre 2011 - Autore: Borsani Comunicazione


Lowendalmasaï e Kauffmann&Sons lanciano sul mercato italiano MAK (Metodologia Acquisto Kommodity), una nuova metodologia che permette alle aziende di pianificare in anticipo la corretta strategia di acquisto delle commodity. Grazie a un tool informatico, con il modello MAK le aziende possono definire i diversi scenari di rischio che caratterizzano il mercato delle commodity, tenendo conto delle diverse variabili, endogene ed esogene all’azienda stessa. Con questa soluzione i decision maker possono valutare la migliore strategia di copertura sulla base di dati di mercato e d’impresa costantemente aggiornati. Per questo progetto, Lowendalmasaï e Kauffmann&Sons hanno messo a fattor comune le reciproche competenze: da un lato Lowendalmasaï si occupa di sviluppare il modello MAK personalizzato sulle specifiche esigenze di ogni azienda, dall’altro Kauffmann&Sons mette a disposizione del cliente dati di mercato in real-time. Lowendalmasaï e Kauffmann&Sons permettono quindi di definire insieme al cliente la corretta strategia per la copertura dei rischi legati all’acquisto delle commodity. Ha dichiarato Giovanni Grillo, Managing Director Lowendalmasaï: “In un contesto di crescente volatilità dei mercati, le aziende devono dotarsi di una metodologia per l’acquisto delle commodity, che le aiuti a comprendere come poter coprire il rischio associato a questi investimenti. Infatti, una metodologia consolidata è l’unica risposta possibile a dei mercati che da industriali sono divenuti ormai speculativi.” Il modello MAK risolve anche un altro problema associato all’acquisto delle commodity, e cioè la corretta gestione dell’iper-informazione. Infatti, appoggiarsi a una metodologia di questo tipo aiuta i decision maker a definire “a mente fredda” l’adeguata strategia da adottare per valutare la misura di rischio da applicare (Value at Risk) e per determinare la copertura necessaria, oltre che a decidere quale “contingency plan” attuare grazie a simulazioni “what if”.


            

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