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DEDUCIBILITA' COMPENSI DEGLI AMMINISTRATORI: puntualizzazioni

9 Settembre 2010 - Autore: Dott. LUCIANO CHIARI - Commercialista

www.studiochiari.com

DEDUCIBILIT√Ā COMPENSI DEGLI AMMINISTRATORI
puntualizzazioni

             A seguito della riforma del D.P.R. n. 917/1986, in vigore dal 2004, la deducibilità dei compensi erogati agli amministratori di società di capitali non è caratterizzata da alcun dubbio applicativo, nonostante la sentenza della corte di Cassazione con la sentenza n. 18702 del 13.08.2010, la quale, tuttavia, si riferisce esclusivamente alla disciplina fiscale in vigore fino al 31.12.2003. Infatti, l’art. 95, co. 5, del D.P.R. n. 917/1986 (attualmente in vigore) dispone, in modo estremamente esplicito che i compensi agli amministratori delle società di capitali (S.p.a., S.a.p.a., S.r.l., cooperative e altri enti soggetti all'Ires) sono deducibili nell'esercizio in cui avviene il pagamento.

¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† La riforma Ires di cui al D.P.R. n. 917/1986 - compreso l'articolo 95 -, √® in vigore dall'esercizio 2004, di conseguenza, tutte le annualit√† precedenti (ante 2004 sulle quali si √® pronunciata la Corte di Cassazione con la citata sentenza), salvo situazioni del tutto particolari (accertamenti con rilevanza penale), non sono pi√Ļ accertabili da parte dell‚ÄôAgenzia delle Entrate.

              In ogni caso, la richiamata deducibilità richiede che il compenso relativo al 2009 erogato all’amministratore di una società di capitali, sia pagato entro lo stesso anno, con possibile slittamento fino al 12 gennaio 2010 in applicazione del principio di cassa allargato (si veda C.M. n. 57/E/2010). La stessa erogazione deve, inoltre, essere stata specificamente deliberata dagli organi sociali competenti in base all'articolo 2389 del Codice civile (Cassazione, sezioni unite 21933/08) e dunque dall'assemblea dei soci o, per gli amministratori investiti di particolari cariche, dal medesimo consiglio di amministrazione, sentito il collegio sindacale.

              Si rileva, quindi, in sintesi, che la questione sollevata dalla sentenza della Cassazione perde di attualità grazie alla disposizione dell’articolo 95, comma 5, del TUIR, ora in vigore, che valida il principio della generale deducibilità - per cassa - dei compensi in questione. Il tema, però, rimane di assoluta gravità per ciò che concerne il contenzioso tributario pendente.

                Si concorda perfettamente con quanto asserito dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano auspicando che questa ordinanza costituisca un semplice incidente di percorso giurisprudenziale e che come tale subisca le dovute modifiche.

                     In merito si vedano anche i seguenti articoli già pubblicati:

http://www.finanzaediritto.it/guida.php?id=6002

http://www.finanzaediritto.it/articoli/compensi-agli-amministratori-sempre-deducibili-6061.html 

http://www.finanzaediritto.it/articoli/dichiarazione-del-consiglio-dell’ordine-di-milano-sull’indeducibilità-dei-compensi-degli-amministratori-6063.html




            

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