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Strategie di gestione di una asset class azionaria

25 Aprile 2010 - Autore: Filippo Bertacche European Financial Advisor


Strategia buy and hold (acquista e tieni nel lungo termine)

Possiamo considerarla valida per il nostro portafoglio azionario? Forse si, ma probabilmente è più adatta per un approccio al mercato tramite piani di accumulo di capitale. Una notazione importante: la strategia del p.a.c. non deve essere fine a se stessa, ma va modificata nel tempo in base al proprio “ciclo di vita” (life cycling strategy). Il p.a.c. su mercato azionario può andare bene all’interno del nostro portafoglio, ma il capitale accumulato nel tempo dovrà inevitabilmente trovare, progressivamente, un’allocazione diversa da quella iniziale passando per asset class via via più conservative e, preferibilmente, non con metodologie prettamente automatiche, bensì affiancando ad esse un’analisi di mercato che confermi le scelte di cambiamento. Non dimentichiamo che per un piano di accumulo capitale con orizzonte temporale 20/30 anni (esempio classico è il fondo pensione) i primi 12/20 anni saranno dedicati ad un investimento dove la componente azionaria abbia una presenza almeno pari al 50% del portafoglio; negli anni successivi occorrerà cambiare la composizione del portafoglio al fine di assicurare una più sicura conservazione e capitalizzazione costante del montante accumulato per evitare di esporlo eccessivamente alle dinamiche del mercato. Se nei primi anni del piano  la dinamica di un mercato condiziona relativamente il portafoglio (la somma versata risulta “bassa” rispetto al piano complessivo), negli ultimi anni, invece, vista la quantità di denaro accumulata, la dinamica del mercato può influenzare in modo sostanziale l’intero risultato finanziario del piano (in positivo o in negativo). In sostanza, il vero valore aggiunto di questa strategia di investimento si realizza nella prima metà circa del piano; da quel momento in poi i giochi, finanziariamente parlando, si possono considerare conclusi e subentra l’aspetto più conservativo dell’investimento (conservazione e rivalutazione del risultato conseguito durante la prima metà del piano).

Strategia contrarian (al contrario)

Questa strategia è quella che ritengo più adatta per la prima (ed eventualmente unica) diversificazione del portafoglio azionario dell’investitore. Come funziona? In modo abbastanza semplice: aumento nel corso del tempo la percentuale di investimento azionario del mio portafoglio gestito solo quando il mercato arriva da una fase ribassista; diminuisco nel tempo la percentuale di investimento azionario del mio portafoglio gestito quando il mercato arriva da una fase rialzista. I tempi di intervento sono necessariamente lunghi (6/12 mesi) perciò non richiede una manutenzione ricorrente della strategia; sono sufficiente un paio di incontri all’anno con il consulente per decidere eventualmente un cambio di direzione del proprio portafoglio gestito. Una gestione preferibilmente multimanager in fondi e sicav rappresenta la strumento ideale specie se le linee di gestione presenti fra quelle da scegliere hanno già una politica di gestione e strategia al loro interno (dipende molto da chi la gestisce…). In percentuali appositamente individuate, rappresenta una risorsa fondamentale di diversificazione del portafoglio di investimento per tutte le tipologie di investitori, anche i più prudenti (gli ultimi 6 anni sono la prova inconfutabile di quanto una diversificazione accurata su questi strumenti abbia dato valore aggiunto preziosissimo al rendimento complessivo del portafogli di questi clienti). La quantità del proprio portafoglio da riservare a questa strategia sarà variabile in base al profilo finanziario di ogni singolo investitore. 

vedi un esempio grafico su

http://longshort.altervista.org/documents/contributions/strategiemercatoazionario.pdf

 

Strategia trend follower  (seguire il trend di mercato)

Questa strategia permette di seguire il trend del mercato senza subirne i crolli più importanti ed è di tipo più aggressivo rispetto a quella vista in precedenza. Evitare un crollo del mercato è già un ottimo punto di partenza (una perdita del mercato del 20% viene recuperata con un successivo guadagno del 25%; una perdita del 30% necessita di un successivo guadagno del 43%; e mi fermo qui sperando che nessuno dei lettori abbia avuto esperienze peggiori ….). La cosa più importante quando si investe in borsa è lasciare correre i profitti e tagliare le perdite.

Questa strategia (trend follower) utilizza delle “semplici” medie mobili (per la precisione analizza il cross fra due medie mobili appositamente  calcolate che però non riveliamo in questo documento). Come si vede nel grafico che segue i segnali operativi (ingresso e uscita dal mercato) sono abbastanza lenti ed hanno l’obiettivo di individuare i macro trend del mercato; così facendo le perdite di breve periodo a cui va incontro l’investitore per effetto di un falso segnale oppure per un ritardo nel verificarsi del segnale possono essere sensibili. Per questo occorre che la strategia sia adottata dall’investitore che ricerca una diversificazione del proprio investimento azionario nel lungo periodo (oltre i 7/8 anni) e andrebbe iniziata dall’investitore preferibilmente (ma non necessariamente) al termine di una fase ribassista del mercato. Naturalmente  questa strategia andrebbe affiancata alla strategia contrarian per un importo investito inferiore rispetto a quest’ultima; inoltre la strategia trend follower potrebbe essere intrapresa da investitori con un profilo finanziario non prudente, disponibili cioè ad accettare oscillazioni del proprio capitale investito nel breve periodo per aspirare ad un rendimento più elevato nel tempo. Anche qui, la consulenza di un professionista della finanza risulta utile nell’allocazione iniziale delle asset class interessate all’interno del portafoglio.

L’ETF preso in considerazione nella pagina successiva ci introduce ad un ulteriore affinamento della strategia qui presa in considerazione: adottare una strategia trend follower come questa risulta, ex post, particolarmente interessante su mercati molto direzionati (come appunto lo sono stati i mercati emergenti negli ultimi anni).

vedi un esempio grafico su

http://longshort.altervista.org/documents/contributions/strategiemercatoazionario.pdf

 

Strategia long/short (rialzista/ribassista) associata ad un trading system (sistema di individuazione dei segnali di acquisto e vendita)

Parliamo sempre di una strategia potenzialmente utile in ambito di diversificazione del portafoglio azionario. Questa volta però, data la sua complessità e tecnicità, sarà alla portata dei soli investitori con una piena conoscenza del mercato azionario, di analisi tecnica e consapevolezza del proprio limite di sopportazione delle perdite di breve periodo. Questa strategia, che risulta essere la preferita da chi scrive, risponde ad una precisa regola: il mercato azionario direzionato (in su o in giù) genera profitto; il mercato azionario sostanzialmente laterale genera perdite. Quindi non può rappresentare da solo la risposta giusta al proprio investimento azionario; ne può invece rappresentare una … assieme ad altre. Siamo arrivati cioè al terzo e conclusivo (per ora?) tassello della nostra allocazione ideale della strategia del nostro ipotetico portafoglio azionario. Va da se che, a seconda del profilo di rischio dell’investitore, questa strategia potrebbe rappresentare anche l’unica scelta di ripartizione del proprio portafoglio azionario.

Quello che si può vedere nel file pdf look historical progression (backtested) for this longshort strategy over ftsemib index presente nel sito www.longshort.net è il risultato storico simulato (backtest) di questa strategia long/short applicata all’indice di borsa italiano FTSEMib dal 2004 fino ai giorni nostri (la scelta dell’indice azionario italiano non è casuale). L’essenza di questa strategia è quella di cogliere i punti chiave del mercato dove decidere di piazzare ordini di acquisto sul mercato, ordini di vendita (stop profit/stop loss), ordini di vendita allo scoperto (strategia ribassista: se il mercato scende io guadagno, se il mercato sale io perdo) per un controvalore pari al 50% della mia posizione, ordini di acquisto (per ricopertura, stop profit/stop loss).

www.longshort.net

 

Pubblicato da Filippo Bertacche Aprile 2010

Disclaimer:

Le indicazioni e i dati presentati nel documento sono da considerare ricerca e studio in alcun modo riconducibili a prodotti di investimento. Il presente documento non deve essere considerato offerta pubblica di prodotti di investimento né sollecitazione di investimento al pubblico, ma semplice documento di ricerca generico destinato a pubblico indistinto. Inoltre questo documento non costituisce consulenza personalizzata ai fini della MIFID. Le eventuali performances finanziarie indicate nel documento rappresentano risultati di investimento passati e non costituiscono garanzia di eguali andamenti futuri.

 




            

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