bpprime
FinanzaeDiritto sui social network
14 Novembre 2018  le interviste  |  professionisti  |  chi siamo  |  forum  |  area utenti  |  registrati

            




Investire: L'idea della sttimana n.20 / 17 Settembre 2009

17 Settembre 2009 - Autore: Dott. ENRICO DEMUTTI
A caccia di strumenti validi per investire.... Prosegue la nostra analisi sugli strumenti particolarmente allettanti in un'ottica di investimento a 3 o 4 anni. Siamo sostanzialmente concentrati sul mercato azionario, pur sapendo che la crisi economica che abbiamo vissuto lascerà uno scenario in cui le imprese più promettenti e redditizie non torneranno ad essere le stesse del passato. Banche, immobiliari e società del ramo edile sono state le grandi creatrici di utili negli ultimi anni ed hanno svolto il ruolo di catalizzatori del rialzo delle Borse. Tuttavia, la loro epoca aurea è ormai un ricordo del passato ed in questa fase si ritrovano ad affrontare un purgatorio che non coinvolge le aziende attive nel settore tecnologico. Queste ultime hanno ormai scontato completamente gli eccessi della bolla speculativa del 2000 e presentano un profilo difensivo in virtù del basso livello di indebitamento e dell’assenza di enormi stocks. L’indice statunitense Nasdaq Composite, accumula da inizio anno un incremento di oltre il 35%, molto più degli indici storici industriali (Dow Jones Industrial) e dello Standard and Poor’s 500 (18,32%). Il settore tecnologico è di nuovo in auge e gli analisti non prevedono che il trend al rialzo si esaurisca nei prossimi mesi, a differenza dei timori nutriti verso altri settori (come quello bancario) che hanno registrato recuperi significativi nel corso dei primi tre trimestri del 2009. La crescita del Nasdaq raggiunge il 68% rispetto ai livelli minimi di marzo. La performance resta in territorio negativo (del 5,7%), soltanto se l’analisi viene fatta andando a ritroso nel tempo fino a poco prima del default di Lehman Brothers. I titoli tecnologici vengono considerati a minor rischio di correzioni in ragione di valutazioni di mercato più ragionevoli. Nel mercato Usa, il settore presenta una prospettiva di ratio P/e pari a 16 per il 2010. Si tratta di un valore medio lontano da quelli che hanno preceduto lo scoppio della bolla del 2001 e che fa ipotizzare una crescita del 15% degli utili nel 2010. UBS Equity European Smaller Technology e Vitruvius Growth Opportunity ci sembrano essere due strumenti adatti: potranno dare molte soddisfazioni agli investitori disposti a rispettare i tempi corretti di un investimento di questo tipo (non meno di 36 mesi). E.


            

Altri articoli scritti da Dott. ENRICO DEMUTTI

Ultimi commenti degli utenti

Nessun commento







cfsrating



Powered by Share Trading
Everlasting