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Il contratto di brokeraggio

23 Marzo 2009 - Autore: Dott. LUCIANO CHIARI - Commercialista

 

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IL CONTRATTO DI BROKERAGGIO
Commento generale
 
Natura del contratto
Attraverso il contratto  di brokeraggio, o mediazione assicurativa, un soggetto (c.d. “cliente”), conferisce ad un altro soggetto (c.d. “broker”) l'incarico di procedere alla sottoscrizione di polizze assicurative per la copertura dei vari rischi gravanti sul primo soggetto.
Il Broker è sempre un imprenditore, mentre il cliente può essere indifferentemente una persona fisica o una persona giuridica.
L'incarico di consulenza ed assistenza nel settore della mediazione assicurativa (c.d. incarico di brokeraggio) può essere concluso legittimamente anche a titolo non oneroso per il cliente, qualora le provvigioni ed i rimborsi spese siano posti a carico delle compagnie di assicurazione (individuate dal broker) che andranno a stipulare i relativi contratti.
Il broker, almeno nella fase che precede la messa in contatto dell'assicurando con l'assicuratore, non ha una posizione intermedia tra le due parti, ma agisce per iniziativa dell’assicurando e come consulente dello stesso, volendo raggiungere lo scopo di collocarne i rischi nella maniera e alle condizioni per lui più convenienti. In tale fase, l’attività del broker non può essere qualificata come mediazione assicurativa, ma ben più verosimilmente in termini di mandato, prestazione d'opera intellettuale, collaborazione o consulenza, relativamente alla quale l'obbligo di pagare il compenso grava sul soggetto che lo ha incaricato (assicurando), rimanendo l'altro contraente (assicuratore) del tutto estraneo a tale rapporto.
 
Trattandosi di un contratto atipico i riferimenti normativi sono dati soltanto dagli artt. 1321 e seguenti del C.C.
 
Questioni giurisprudenziali
Le uniche questioni giuridiche trattate dalla giurisprudenza in materia di contratto di brokeraggio riguardano la natura giuridica e la distinzione da altre figure negoziali simili e gli effetti del contratto concluso da un ente pubblico, con particolare riferimento al giudice competente a decidere sulla validità del recesso esercitato da quest'ultimo.
La produzione giurisprudenziale sul questo contratto è molto limitata. La giurisprudenza si è isolatamente pronunciata su alcune questioni, senza dar luogo alla formazione di orientamenti giurisprudenziali, se si eccettua solo la questione della stipulazione del contratto nel caso in cui il contraente sia una pubblica amministrazione, che, secondo due decisioni della giurisprudenza amministrativa, non può che avvenire all'esito di una specifica gara pubblica.(Consiglio di Stato, Sezione 4, 13.03.2008, n. 1094 - Corte di Cassazione, Sezione 3 Civile, Sentenza 22.06.2004, n. 11601)
 
Osservazioni
Il contratto, con il quale si assuma l'impegno di ricercare e procacciare clienti in favore di una compagnia di assicurazione, nonché di stipulare le relative polizze, dietro una provvigione dovuta all'atto della sottoscrizione di ciascuna polizza e commisurata al premio ad essa inerente, è conseguente ad un rapporto a prestazioni corrispettive (c.d. sinallagmatico) ad esecuzione continuata o periodica.
Il broker è, invece, un mediatore di assicurazione che mette in relazione l'assicurando e l'assicuratore per la conclusione di un contratto di assicurazione, senza essere legato a nessuna delle due parti da rapporti di collaborazione, di dipendenza e di rappresentanza e che perciò si distingue nettamente dall'agente di assicurazione dato che il broker stesso è indipendente e imparziale.
Al rapporto di brokeraggio non possono essere applicati istituti propri del rapporto di agenzia, quali la indennità di preavviso e l'indennità di scioglimento del contratto di agenzia a tempo indeterminato.
Il contratto di brokeraggio è essenzialmente oneroso, nel quale, solo formalmente, la provvigione è posta a carico dell'assicuratore dal momento che, di fatto, il relativo onere economico è invariabilmente e lecitamente traslato sull'assicurato, per effetto del così detto caricamento del premio.
La deliberazione assunta dall'organo deliberante di un ente pubblico di stipulare un contratto non ha effetti nei riguardi dei terzi. La controversia nella quale un broker (già incaricato da un Ente Pubblico della predisposizione di progetti di copertura assicurativa e dell'assistenza alla stipulazione, gestione ed esecuzione dei contratti con le imprese indicate dal broker medesimo) chieda l'annullamento del provvedimento con cui l’Ente Pubblico stesso abbia sospeso e revocato l'incarico di brokeraggio ed abbia conferito la copertura assicurativa dei rischi alle compagnie indicate dal broker, appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario.
Nell’ipotesi in cui si tratti dell'instaurazione di un rapporto con una pubblica amministrazione tenuta a scegliere i propri contraenti nel rispetto dell'evidenza pubblica, anche il contratto di brokeraggio dovrà essere stipulato solo dopo l'esito di una apposita gara.
 



            

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