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RBM ASSICURAZIONE SALUTE COMMENTA PRESA DIRETTA

20 Settembre 2016 - Autore: Redazione


Alla luce del quadro sconcertante illustrato nel corso della trasmissione televisiva “Presa Diretta” in onda ieri sera su RAI3, circa l’intreccio tra liste d’attesa infinite, in larga parte delle Regioni italiane e fenomeni corruttivi, oggetto anche di indagini da parte della magistratura e confermati dal Presidente dell’Autorità Anticorruzione, RBM Assicurazione Salute rilancia con forza la necessità di introdurre rapide e incisive innovazioni attraverso il ricorso al Secondo Pilastro della Sanità Integrativa.

“È un peccato che uno dei migliori Servizi Sanitari al mondo come quello italiano diventi preda di addetti ai lavori senza scrupoli che lucrano sul dolore e sulle speranze dei cittadini, come è emerso in modo purtroppo chiarissimo nella trasmissione di ieri”, commenta Marco Vecchietti, Consigliere Delegato di RBM Assicurazione Salute.

“Dal nostro osservatorio niente di nuovo rispetto a quanto denunciamo con dati ed evidenze ormai da molti anni: esistono intere aree del nostro Paese, in particolare al Sud, ma non esclusivamente, in cui la sanità viene erogata solo formalmente attraverso il Servizio Sanitario ma, in realtà i cittadini ne possono fruire solo pagando sottobanco cifre illegali per bypassare le liste d’attesa”.

“Crediamo che il Governo e il Parlamento prendendo spunto da questi dati, e da quanto denunciato anche da strutture come il Tribunale del Malato, debbano pensare più che a tagliare ulteriormente le risorse al Fondo Sanitario a rivedere le regole del gioco facendo entrare in campo nuovi attori in grado di portare in dote risorse economiche, competenza e rispetto della legalità”.

“Improrogabile - conclude Vecchietti - la convocazione urgente di un tavolo di lavoro per rendere disponibili i 15 miliardi di euro attualmente spesi dagli Italiani in sanità privata che, con l’introduzione di un Secondo Pilastro Sanitario aperto a tutti i cittadini, si potrebbero recuperare a supporto delle politiche del Servizio Sanitario Nazionale, portando indirettamente la dotazione del Fondo Sanitario Nazionale alla cifra record mai raggiunta di 126 miliardi di euro”.
 




            

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