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NEUBERGER BERMAN LANCIA IL FONDO CORPORATE HYBRID BOND

13 Gennaio 2016 - Autore: Redazione


Neuberger Berman, uno dei principali asset manager a livello globale controllato dai propri dipendenti, annuncia il lancio di un fondo UCITS che applica una strategia focalizzata su un’asset class in rapida evoluzione: il debito societario ibrido non finanziario.

I titoli obbligazionari ibridi emessi da aziende note e appartenenti al mercato investment grade hanno un rendimento decisamente superiore rispetto ad obbligazioni senior dello stesso emittente. I titoli obbligazionari societari ibridi rappresentano circa il 3% degli indici di credito investment grade in euro, hanno una solida liquidità e l’interesse verso questa asset class è in aumento. Si tratta di un mercato in rapida crescita, attualmente pari a 120 miliardi di dollari e con previsioni di nuove emissioni di 25-30 miliardi di dollari all’anno per il futuro più prossimo, visti gli incentivi per le aziende ad emettere obbligazioni ibride come mezzo di raccolta di capitale.

Julian Marks, Global Credit Portfolio Manager di Neuberger Berman, spiega: “L’universo ibrido offre una chiave di accesso ai nomi investment grade riuscendo ad ottenere rendimenti paragonabili al mercato high yield. Il rendimento incrementale offerto rispetto ai titoli obbligazionari senior non garantiti è un buon modo di migliorare le performance nel contesto attuale di bassi rendimenti.”

I titoli ibridi possiedono caratteristiche sia dei titoli obbligazionari sia di quelli azionari. Queste obbligazioni subordinate hanno una scadenza molto lunga o sono perpetue ed hanno opzioni call a discrezione dell’emittente. Gli emittenti possono sospendere i pagamenti cedolari sul debito ibrido senza farne scaturire un caso di fallimento ma, se ciò accadesse, l’azienda non potrebbe pagare i dividendi azionari fino a che i pagamenti di cedole mancanti non fossero pareggiati da tutti gli interessi pagati. Dal momento che la gran parte degli emittenti di obbligazioni societarie ibride paga agli azionisti dividendi sostanziosi e in crescita, cancellare una cedola solitamente porterebbe ad un cambiamento significativo della politica dei dividendi. Esiste quindi un forte allineamento di interessi tra gli investitori in obbligazioni societarie ibride, il management e gli azionisti quando viene il momento di sostenere i pagamenti cedolari.

Date queste caratteristiche, i rendimenti del debito ibrido sono notevolmente superiori rispetto alle obbligazioni senior degli stessi emittenti di alta qualità appartenenti al mercato investment grade. Il debito societario ibrido denominato in euro offre un rendimento medio superiore al 4%, circa il 3% in più rispetto al rendimento medio del credito investment grade in euro.

Marks continua: “Riteniamo che questi titoli obbligazionari siano scambiati in media a più di 100 punti base rispetto al fair value. Inoltre, è probabile che la gran parte delle nuove emissioni continui ad essere a sconto, offrendo una fonte di guadagno aggiuntiva.

“Tuttavia, a causa della natura relativamente complessa di questi strumenti, investire in obbligazioni societarie ibride richiede competenze specifiche, come una valutazione accurata del credito ed un’analisi approfondita delle caratteristiche dell’emissione in modo da arrivare ad una conclusione per quanto riguarda la corretta valutazione del titolo.”

Il fondo Neuberger Berman Corporate Hybrid è gestito dai portfolio manager Julian Marks e David Brown, di lunga esperienza nel mercato del credito investment grade.

Neuberger Berman può affermare di conoscere in dettaglio questo mercato dato che è stata coinvolta in più del 60% degli scambi avvenuti sul mercato primario delle obbligazioni societarie ibride a partire da gennaio 2014. Il gruppo gestisce attualmente 500 milioni di dollari in mandati dedicati alle obbligazioni societarie ibride, principalmente per clienti istituzionali giapponesi.

Marks continua: “Le aziende hanno tutto l’interesse ad emettere debito ibrido, dato che questi strumenti offrono finanziamenti a costo inferiore rispetto al capitale azionario. Al contrario dei dividendi azionari, le cedole sul debito ibrido sono interamente deducibili dalle tasse.

“Le società possono emettere capitale ibrido senza annacquare i diritti di voto degli azionisti esistenti, mentre il credito azionario delle agenzie di rating sostiene i rating del credito. La maggior parte degli ibridi riceve il 50% di credito azionario al momento dell’emissione. Inoltre, l’opzione offerta su cedole e call dei titoli ibridi rappresenta un’attrattiva rispetto al debito senior.

“In conclusione, riteniamo che sia un periodo interessante per investire in questa asset class poco considerata che dovrebbe continuare ad offrire una ricca fonte di alfa nel lungo termine. Il mercato continua a crescere di significatività, attirando sempre maggiore attenzione da una pluralità di attori del mercato, inclusi gli investitori investment grade e high yield, quelli che sono consapevoli del benchmark così come coloro che si concentrano sul rendimento assoluto. Nel lungo periodo gli investitori dovrebbero poter contare su buone performance grazie a rendimenti iniziali interessanti, al riavvicinamento degli spread nel corso del tempo, al mercato forte di nuove emissioni ed a grandi opportunità nella selezione dei titoli.”

 




            

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