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LIFE CYCLE ASSESSMENT: PROSPETTIVE E SVILUPPI IN ITALIA

29 Settembre 2016 - Autore: Redazione


Tutti i beni e i servizi hanno un impatto ambientale durante il loro ciclo di vita. Su questa considerazione i paesi dell’Unione Europea hanno focalizzato la loro attenzione, considerando il basso impatto ambientale ed energetico dei prodotti e dei servizi come nucleo del programma ambientale europeo.
In altri termini, l’inquinamento può essere frenato solo se l’energia e le risorse per unità di prodotto possono essere ridotte.
In quest’ottica, sono nate diverse iniziative, da parte di enti pubblici e privati, “di certificazione ambientale del prodotto”. La scelta di adottare una certificazione ambientale da parte di un’azienda deriva sia dalla necessità di attenersi ai regolamenti europei, sia da scelte di marketing o di produzione.

Lo strumento per la redazione dei rapporti sull’eco-efficienza ambientale è la metodologia LCA (Life Cycle Assessment).
L’analisi LCA è uno strumento di quantificazione e valutazione degli impatti ambientali e dei consumi energetici. Perché venga eseguita una LCA è necessario avere a disposizione dati dettagliati e rilevanti, inoltre la raccolta degli stessi deve essere standardizzata.
La mappatura è un’importante iniziativa della Rete Italiana LCA che ha lo scopo di censire tutti coloro che si occupano di Life Cycle Assessment in Italia, per documentare lo stato dell’arte e le prospettive dell’LCA nel nostro Paese.
L’indagine si basa su un questionario on-line strutturato in varie sezioni e attraverso il quale è possibile evidenziare alcuni elementi quali: la distribuzione geografica dei gruppi, la natura istituzionale, le caratteristiche strutturali e la consistenza del gruppo, il grado e la tipologia di specializzazione nell’applicazione della metodologia LCA, i settori di intervento, la capacità relazionale e di networking sia a livello nazionale che internazionale. La mappatura è un’iniziativa volontaria dalla Rete Italiana LCA, ed è uno strumento molto utile che aiuta a comprendere la dimensione e gli ambiti di sviluppo dell’Life Cycle Assessment in Italia.
La comunità internazionale, attraverso organismi come la UNEP/SETAC, sta portando avanti iniziative (Life Cycle Initiative) la cui mission è diffondere l’approccio del ciclo di vita nel mondo. Lo scopo è quello di rendere i cittadini e la società capaci di acquisire le necessarie competenze ed abilità per promuovere un consumo e una produzione più sostenibile, applicando quindi il concetto di sostenibilità, con l’obiettivo di raggiungere uno sviluppo che soddisfa le esigenze del presente senza compromettere la possibilità per le generazioni future di soddisfare i propri bisogni.
La mappatura della Rete Italiana LCA nasce proprio per capire come l’Italia si posiziona nel contesto europeo ed internazionale, il quale presenta come aspetti più rilevanti: la penetrazione e la diffusione dell’LCA, non più come scelta volontaria e come sperimentazione, ma anche in rapporto a precise disposizioni legislative; l’allargamento delle tipologie di studi di LCA verso nuove applicazioni, dai prodotti ai servizi, ai sistemi, agli sviluppi tecnologici, ai progetti di ricerca ecc.; l’esigenza, anche alla luce di un’esperienza ormai sufficientemente lunga di studi di LCA, di prospettare linee di ricerca e di sviluppo delle metodologie e degli strumenti con approccio di ciclo di vita.
Le prospettive sono quelle di avere da un lato una maggiore applicabilità ed affidabilità degli studi, dall’altro una migliore capacità di integrazione con altri strumenti di valutazione della sostenibilità; in un’ottica che, mantenendo l’approccio di ciclo di vita, permette valutazioni più globali e più integrate tra aspetti ambientali, economici e sociali.
La mappatura LCA è realizzata annualmente da ENEA e presenta un quadro di riferimento per la realtà italiana rivolta sia alla comunità scientifica che alle imprese e alle pubbliche amministrazioni. Grazie alla procedura informatizzata, realizzata con il supporto dell’ENEA, è stato inoltre creato un database degli iscritti alla mappatura e si è così ottenuto un maggior controllo dei dati inseriti. La compilazione del questionario è semplice ed immediata, a fronte poi di risultati veramente interessanti. 
I dati inseriti nel questionario confluiscono in una scheda descrittiva dell‘organizzazione, che il sistema predispone in maniera automatica e che viene poi pubblicata sul sito web della Rete.

La Rete Italiana LCA realizza annualmente un‘indagine sullo stato dell‘arte dell‘LCA in Italia: la mappatura nazionale dei gruppi e delle attività nel campo dell‘analisi del ciclo di vita. Tale indagine è curata da ENEA e presenta un quadro di riferimento della realtà italiana rivolta alla comunità scientifica, alle imprese e alle pubbliche amministrazioni. La mappatura si basa su un questionario on-line disponibile sul sito della Rete Italiana LCA (www.reteitalianalca.it) che è strutturato in varie sezioni. I dati richiesti nel questionario sono i seguenti: 12 dati generali sull‘organizzazione di appartenenza (ragione sociale, referente, natura istituzionale, numero di persone e qualifica del personale che lavora nel gruppo) dati sulle attività (breve descrizione del campo di competenze e attività, progetti nazionali ed internazionali, settori di competenza, pubblicazioni). I dati della mappatura descrivono nel dettaglio i campi e le modalità applicative della metodologia LCA. Grazie a queste informazioni è possibile identificare diverse tipologie di attività nel campo del Life Cycle Assessment: alcune di ambito prettamente metodologico (es. metodi di Impact Assessment), altre legate allo sviluppo di strumenti (database, software, siti web…), altre ancora rivolte a campi più applicativi (studi di LCA, supporto alla certificazione, EPD, etichetta energetica ecc.). Altre informazioni riguardano l‘applicazione di strumenti previsti dalle politiche di consumo e produzione sostenibile quali il green public procurement, l‘ecodesign, le tecnologie innovative e altre metodologie ― confinanti con l‘LCA, quali Life Cycle Costing, analisi input-output ecc. I dati inseriti nel questionario confluiscono in una scheda descrittiva dell‘organizzazione, che il sistema predispone in maniera automatica e che viene poi pubblicata sul sito web della Rete.
Dai dati riportati da ENEA, la Rete Italiana LCA, si sta sempre più affermando come una realtà in grado di svolgere un ruolo sempre più attivo nella promozione dell‘applicazione dell‘LCA in Italia. Visto il crescente interesse attorno alle valutazioni di sostenibilità, la Rete Italiana LCA può costituire il punto di riferimento di qualità per gli studi di LCA e, più in generale, per gli strumenti di comunicazione ambientale basati su un approccio di ciclo di vita. Al fine di realizzare questo, la formalizzazione della Rete Italiana LCA è un passaggio fondamentale per poter creare un punto di forza per la partecipazione a progetti europei e attivare convenzioni con i ministeri al fine di realizzare strumenti nazionali per lo sviluppo e la promozione del Life Cycle Assessment. Un esempio potrebbe essere la creazione di una banca dati italiana di LCA, che grazie a dati validati e consistenti incrementerebbe la qualità degli studi di LCA, garantendo al contempo una maggiore accessibilità dei dati. Un altro utile strumento potrebbero essere linee guida di settore, che la Rete potrebbe sviluppare attivando collaborazione con industrie e pubbliche amministrazioni ed individuando i settori di maggiore interesse. La Rete Italiana LCA e i gruppi di lavoro per gli aspetti specifici settoriali potrebbero fornire un contributo decisivo al fine di promuovere e incrementare la green economy e l‘innovazione ambientale dei prodotti made in Italy.


Simona Vantaggiato
 




            

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