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IHS MARKIT PMI nell'Eurozona. Valore record per la creazione occupazionale nel mese di settembre. Crescita della produzione e dei nuovi ordini in tutte le maggiori nazioni europee.

2 Ottobre 2017 - Autore: Redazione


Migliorano nel mese di settembre le condizioni del settore manifatturiero. L’indice finale IHS Markit PMI, portandosi intorno al 58.1 nel mese di settembre risulta il più alto in 79 mesi.

Il Settore manifatturiero in Eurozona ha segnalato la cinquantunesima espansione su base mensile consecutiva. La ripresa rimane generale, con tutte le 8 nazioni dell’area euro in forte crescita.

La Germania, con un valore di PMI pari a 60.6 si conferma al primo posto nella classifica europea, registrando il valore più alto degli ultimi 77 mesi. Al secondo posto troviamo i Paesi Bassi con valore pari a 60.0, il più alto degli ultimi 79 mesi. L’Austria, a dispetto del rallentamento della crescita, è ancora la terza nazione a registrare i risultati migliori.

Accelerazioni deboli per Francia ed Italia, dove l’indice è sì positivo ma nel complesso invariato rispetto ai mesi precedenti. Tasso di miglioramento in ripresa in Spagna ma rallentato in Irlanda.

Forte domanda e maggiori ordini ricevuti, mostrano come la crescita nell’eurozona sia al livello più alto registrato negli ultimi sei anni e mezzo.

Tale crescita ha messo alla prova la capacità dei manifatturieri d’essere al passo con l’aumento degli ordini, causando l’aumento del lavoro inevaso in più di 11 anni. Per tale motivo, spiega Markit, si sono rese necessarie ulteriori creazioni occupazionali, con un incremento dei livelli del personale al tasso maggiore dall’inizio della raccolta dati dell’eurozona del giugno 1997.

La pressione sulle capacità avvertita sul fronte dei fornitori, ha dilatato i tempi medi di consegna fino a raggiungere il tasso maggiore dal 2011. Rimangano tuttavia positive le aspettative del settore manifatturiero dell’eurozona circa l’attività futura. Le imprese prevedono che l’incremento della domanda ed il generale miglioramento delle condizioni economiche, condurranno ad un’ulteriore crescita della produzione durante i prossimi 12 mesi.

 




            

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