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ELEZIONI IN GERMANIA: QUESTI I DUE DATI DA VALUTARE. Il giudizio di Pictet, un evento elettorale che potrebbe essere decisivo per le politiche dell'Unione.

22 Settembre 2017 - Autore: Redazione


Manca pochissimo all’esito del passaggio elettorale tedesco che influenzerà i mercati. Il 24 settembre infatti, sapremo chi sarà a capo della Cancelleria di Berlino e soprattutto quale coalizione verrà scelta a suo supporto. Secondo Pictet, il vero ago della bilancia sarà lo schieramento politico vincitore più che il Cancelliere di riferimento. Ci si aspetta infatti che ancora una volta sarà Angela Merkel a rivestire tale ruolo, giunta ormai al suo quarto mandato.

 

L’asset management suggerisce i due dati da considerare per prevedere l’effetto che le elezioni tedesche avranno sull’Europa. Il primo è relativo alla percentuale di preferenze che raccoglierà l’AdF (Alternative für Deutschland), lo schieramento anti europeista tedesco che attualmente sfiora il 10% nei sondaggi. Se dovesse ottenere un risultato migliore, aggirandosi intorno al 15%, potrebbe invertire la marcia delle attuali tendenze nazionaliste, con ripercussioni su valute e spread.

 

Il secondo fattore da tenere d’occhio è la distanza tra la CDU di Merkel e l’SPD, il partito socialdemocratico di Martin Schulz. Il divario tra i due potrebbe avere implicazioni sui listini entro la fine dell’anno.

Da quanto indicato dall’attuale Cancelliere tedesco, non ci saranno alleanze né con l’estrema destra né con l’estrema sinistra, tuttavia qualora ci fosse una coalizione classica tra CDU/CSU e FDP, con a capo Schäuble, attuale Ministro delle finanze, si andrebbe incontro ad una situazione simile a quella attuale, restia ad un’integrazione economica. Diversamente, una posizione della SPD all’interno del governo, potrebbe vedere Schulz al Ministero del Tesoro ed un atteggiamento più propenso all’integrazione europea.

Ciò che interesserà la politica economica sarà inoltre l’atteggiamento di Francia ed Italia. La prima, vede Macron portare avanti un’integrazione fiscale che prevede Unione Bancaria e revisione del ruolo del fondo Salva Stati ESM. Il nostro Paese invece, attende i risultati delle elezioni regionali siciliane del prossimo 5 novembre, quando sapremo se un partito più o meno filo europeista si aggiungerà all’attuale schieramento politico. I mercati dovranno fare i conti con le condizioni degli Eurobond, pertanto bisognerà sperare in un risanamento dei conti pubblici per vedere interrotto il legame tra salute delle banche e benessere degli Stati, conclude l’asset.

 




            

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