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DOVE INVESTIRE DOPO IL TAPERING DELLA BCE?

24 Ottobre 2017 - Autore: Redazione


 

Si avvicina la riunione della Bce del 26 giugno. Gli investitori si aspettano un annuncio del tapering del QE, le case di gestione iniziano già a dare le indicazioni su come investire nell’era post-QE.

Charles Zerah, gestore del fondo Carmignac Portfolio Unconstrained Global Bond, ritiene che siano pochi i segmenti obbligazionari in grado di reggere la transizione.

In primis, vale la pena puntare sulle obbligazioni governative italiane, i cui prezzi sono risaliti a sufficienza da riflettere un premio più fair dopo il QE. “L’assottigliamento degli spread italiani nei confronti della Germania ha ritardato le performance delle asset class europee, compresi l’azionario italiano e i crediti bancari subordinati”, spiega il gestore.

Sono interessanti anche i mercati emergenti, supportati peraltro dalla ripresa globale, dalla salita dei prezzi delle commodity e da fondamentali in miglioramento. Inoltre, la normalizzazione della politica monetaria da parte della Bce non dovrebbe incidere su questi mercati così resilienti. Inoltre, nei principali mercati emergenti è in corso una disinflazione, che potrebbe portare a un taglio dei tassi da parte delle banche centrali.

Per quanto riguarda le obbligazioni come asset class all’interno del portafoglio, meglio adottare un approccio cauto, con bassa duration e ridotta esposizione al credito. Tra i settori, è particolarmente interessante quello finanziario, visto che la riduzione dei rischi e dell’indebitamento e la nuova regolamentazione  delle bancHe stanno riducendo la sconto sistemico sul settore. Dal punto di vista valutario, meglio ridurre il dollaro e dare più peso allo yen.




            

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