FinanzaeDiritto sui social network
18 Novembre 2018  le interviste  |  professionisti  |  chi siamo  |  forum  |  area utenti  |  registrati

            




BCE, COSA ACCADRA' AL QE? I 3 SCENARI DI ABN AMRO

23 Ottobre 2017 - Autore: Redazione


 

Si avvicina la riunione della Bce di giovedì 26 ottobre 2017, in cui il governatore Mario Draghi potrebbe attuare il tapering del suo QE. Molti gli interrogativi degli investitori. A quanto ammonterà la riduzione del QE? Quando sarà attuata? La banca olandese ABN AMRO ha delineato tre scenari sul tema.

 

Scenario 1: estensione del Qe, ma riduzione dell’ammontare di titoli acquistati (probabilità: 80-85%)

Si tratta dello scenario base che si aspetta la banca olandese: il QE continuerà, ma l’ammontare di titoli acquistati pari a 30 miliardi di euro, e durerà da gennaio a settembre 2018. Visto il recente rafforzamento dell’euro, la riduzione dei titoli acquistati sarà graduale.

L’impatto di questo scenario sui mercati sarà limitato: irrigidimento delle curve core, leggero ampliamento degli spread sul credito e tra paesi, colpendo in particolare le obbligazioni sovrane italiane.

 

Scenario 2: tapering con una data di scadenza del QE predefinita (probabilità: 10-15%)

Meno probabile è un vero e proprio tapering, con tanto di data di termine del QE. Ad esempio, la Bce potrebbe decidere di far scendere il QE di 10 miliardi al mese a partire da gennaio 2018. Questo implicherebbe un termine del QE nel giugno 2018. La reazione dei mercati sarebbe negativa, le curve dei tassi subirebbero un brusco irripidimento, l’euro salirebbe, gli spread sul credito e i paesi si amplierebbero e il Belpaese sarebbe ancora una volta vulnerabile.


Scenario 3: fine del QE, ma senza una scadenza precisa (probabilità: 5%)

Lo scenario meno probabile di tutti sarebbe un annuncio di fine del Qe da parte della Bce, senza una data di termine ben precisa. Ad esempio, Mario Draghi potrebbe dire che gli acquisti di titoli saranno pari a 40 miliardi al mese finché non ci sarà un trend ascendente delle pressioni inflazionistiche. Un annuncio di questo tipo alimenterebbe aspettative sul QE e sulla durata dei bassi tassi di interesse, rendendo i mercati bullish.

L’euro si indebolirebbe, gli spread sui paesi e sul credito scenderebbero leggermente, le curve core si appiattirebbero. Aumenterebbe inoltre la volatilità in prossimità delle riunioni importanti e dei dati e report economici.


 




            

Ultimi commenti degli utenti

Nessun commento








cfsrating



Powered by Share Trading
Everlasting