bpprime
FinanzaeDiritto sui social network
21 Ottobre 2018  le interviste  |  professionisti  |  chi siamo  |  forum  |  area utenti  |  registrati

            




ART-LAW: LO STUDIO CBA PUNTA ALL'ARTE. L'intervista al Partner Nicola Canessa

17 Ottobre 2017 - Autore: Redazione


Grazie alla consolidata esperienza maturata dal Partner Nicola Canessa nell’ambito della consulenza alle famiglie e alle imprese familiari in merito alla tutela e al trasferimento di patrimoni, alla Family Governance, con attenzione alle questioni derivanti dal c.d. passaggio generazionale, nonché a tutte le problematiche inerenti i c.d. trust interni, CBA Studio Legale e Tributario ha sviluppato di recente, presso la sede di Milano, un dipartimento ad hoc di diritto dell’arte in grado di garantire una specifica assistenza ai collezionisti privati, agli artisti e ai gestori dei patrimoni (artistici) famigliari, nonché, al contempo, alle organizzazioni (fondazioni, musei, etc.) attive nel settore, con particolare focus sulla conservazione e tutela degli investimenti in arte e sulla gestione e valorizzazione delle collezioni.
Abbiamo incontrato Nicola Canessa, promotore del progetto, per discutere del legame, ormai indissolubile, tra diritto e arte.

Il mercato dell’arte negli ultimi anni è, per così dire, in gran fermento anche tra gli studi legali. Qual è il motivo di questo nuovo interesse da parte degli avvocati e, al contempo, della crescente necessità da parte degli operatori del settore e/o dei collezionisti privati di rivolgersi a degli esperti del diritto?
Negli ultimi anni, il mercato dell’arte (soprattutto di quella contemporanea) è stato caratterizzato da un significativo incremento, sia sotto il profilo qualitativo, che quantitativo; ciò, molto probabilmente, in ragione di un’attenzione sempre più articolata verso le opere d’arte e gli oggetti da collezione intesi nel loro doppio valore di beni artistici e asset class di investimento alternativo.
Questo nuovo scenario ha ispirato l’affermarsi di nuove professionalità per gli attori tradizionali del settore e per i consulenti legali e tributari, sempre più coinvolti, con ruolo strategico, nella gestione, tutela e trasmissione dei patrimoni artistici.
Sulla base di tali considerazioni, abbiamo sviluppato, nell’ambito del servizio alle famiglie e alle imprese di famiglia, un dipartimento di Art Law, capace di offrire, anche a livello internazionale, servizi di consulenza nelle trattative per l'acquisto, la cessione, il prestito di opere d'arte e di beni culturali, di assistenza in fase pre-contenziosa e contenziosa, di assistenza nei passaggi generazionali delle collezioni e nella costituzione di fondazioni o di trust c.d interni per la gestione di collezioni e patrimoni artistici, nonché di studio di strumenti giuridici efficaci.

Quali sono le caratteristiche e le competenze che devono possedere gli avvocati che prestano la propria attività in questo settore?
Il c.d. diritto dell’arte coinvolge diverse materie giuridiche, dal diritto civile al diritto amministrativo, dal diritto doganale a quello comparatistico/internazionale, senza tralasciare molti aspetti fiscali. Risulta, pertanto, assai difficile che un solo professionista possa offrire alla clientela un servizio di consulenza adeguato.
In tale contesto, è evidente la necessità di creare un pool di professionisti coordinati e integrati che siano in grado di garantire efficienti risposte (sia dal punto di vista legale, sia fiscale) alle esigenze di volta in volta richieste dalla clientela e, al contempo, dotati di una particolare sensibilità artistica, intesa come profonda passione per l’arte e conoscenza del sistema di riferimento e delle sue dinamiche relazionali.

La completa e corretta comprensione del mercato dell’arte richiede, però, competenze multidisciplinari e professionalità specialistiche. Come sarà organizzato il nuovo dipartimento per fare fronte a questa esigenza e fornire un servizio completo?
Proprio per la consapevolezza della trasversalità del mondo dell’arte, abbiamo voluto creare un team di professionisti dedicati all’Art Law, di cui sono responsabile, coadiuvato dai soci Michele Citarella (tax) e Giorgio Iacobone (tax), dagli associati Giovanna Boschetti (legal) e Elio Palmitessa (tax) e dalla junior Francesca Carrà (legal). Il gruppo di lavoro è poi completato dalle competenze accademiche e professionali della Prof.ssa Alessia Zorloni (docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore e all’Università IULM di Milano e autore di numerose pubblicazioni sul mercato dell’arte), nella veste di Of Counsel.
Inoltre, per quanto riguarda il campo della formazione, abbiamo il piacere di avvalerci della consulenza scientifica della Prof.ssa Alessandra Donati (docente di Diritto Comparato dei Contratti all’Università Milano-Bicocca e di Legislazione del Mercato dell’Arte al Master in Contemporary Art Markets di NABA - Nuova Accademia delle Belle Arti di Milano).

Quali sono le questioni giuridiche e fiscali di maggior rilievo?

I problemi nel mondo dell’arte sono molteplici: vanno dalla esportazione e importazione di opere d’arte alla fiscalità internazionale, dall’autenticità, provenienza legittima e valorizzazione delle opere alle questioni legate al diritto d’autore degli artisti, ai finanziamenti con pegni su opere d’arte (art secured lending) e molto altro ancora.
In particolare, le tematiche in relazione alle quali risulta spesso necessaria l’assistenza di un legale esperto del settore riguardano, principalmente, la redazione della documentazione contrattuale per la compravendita di opere d’arte e/o di intere collezioni (stante le complessità dovute sia alle molteplici forme di espressione dell’arte contemporanea, che alle formalità richieste per le opere più datate, spesso c.d. notificate, quindi soggette a restrizioni ai sensi delle normative italiane sui beni culturali), varie problematiche inerenti le forme di anticipo o finanziamento da parte delle grandi case d’asta internazionali nell’ambito delle procedure di vendita in asta o delle trattative private, soprattutto con riferimento alla costituzione delle relative garanzie.
Infine, si può evidenziare l’ampia gamma di questioni inerenti il trasferimento e la gestione e/o il mantenimento delle opere d’arte e di beni culturali, che richiedono lo studio, l’approfondimento e la comparazione degli strumenti giuridici a ciò dedicati (quali, ad esempio, fondazioni e trust c.d. interni) al fine di individuare la soluzione più adatta al caso di specie.

L’arte, in particolare quella moderna e contemporanea, è oggi considerata un bene rifugio; quali sono gli strumenti giuridici a disposizione per proteggere l’investimento in arte, anche in termini di passaggio agli eredi?
Tra gli strumenti giuridici più idonei o, comunque, giuridicamente corretti a trattare la questione mi sento di annoverare, le tradizionali fondazioni, le più recenti società benefit, nonché i trust c.d. interni, di cui ho un’esperienza ventennale.
La protezione dell’investimento è, effettivamente, un tema caldo.  Non a caso, l’iniziativa di creare un dipartimento di Art Law è sorta proprio dalle numerose richieste che abbiamo avuto in termini di riorganizzazione del patrimonio familiare, anche in riferimento al passaggio generazionale, in cui la parte dedicata al patrimonio artistico, che siano opere d’arte singole o collezioni o beni culturali in senso stretto, assume un rilievo importante in un paese come il nostro.

Deborah Caputo
 




            

Per essere sempre aggiornati su interviste e articoli di canessa, nicola iscriviti alla nostra newsletter


Ultimi commenti degli utenti

Nessun commento







cfsrating



Powered by Share Trading
Everlasting