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Borse europee correggono a metà mattina

7 Gennaio 2019 - Autore: Redazione


Borse europee correggono a metà mattina

 

Le borse europee sono tutte leggermente negative. Prese di beneficio hanno caratterizzato la mattinata sulle piazze finanziarie, accompagnate dalla aspettative di un’onda ribassista dopo l’impulso rialzista dell’ultima settimana. Un movimento che completerebbe un ciclo bisettimanale.

Il rosso si è visto sull’equity nonostante diversi dati macro europei hanno battuto le stime degli analisti, fa eccezione il dato relativo agli ordinativi alle fabbriche (Mensile) tedesche. Nel mese di dicembre le commesse hanno registrato un decremento dell’1,0% rispetto al -0.2% previsto.

 

Indici. A fronte di un'apertura positiva delle borse europee, l’intraday ha peggiorato i prezzi portandoli in territorio negativo. Il Ftsemib è l’unico positivo. All’ora di pranzo Milano è a +0,43% a 18.863 punti mentre gli altri indici sono in rosso: l’Ibex 35 -0,12% a 8.727, -11 punti, il Dax -0,41% a 10.725, +40 punti , il Ftse100 -0,46% a 6.806, -31 punti, lo Stoxx 50 -0,51% a 3.026, -15 punti ed, infine, il Cac -0,52% a 4.712, -24 punti.

Per il nostro indice stiamo assistendo, come detto, ad una leggera correzione tecnica dopo che le quotazioni si sono portate all’interno del range 19.700 18.500. Un canale laterale che permane dalla metà mese di ottobre.

Analizzando gli aspetti tecnici l’Ibex ha analoga impostazione al Ftse Mib, il Dax ed il Cac sono all’interno di semplici rimbalzi, per ora.

 

Mercato valutario. Il dollaro appare debole nei confronti di tutte le principali valute. Nel dettaglio l’Eur/Usd registra una variazione positiva +0.41%, a 1,1444, +46 pips rispetto al giorno prima, il Usd/Chf in leggera discesa  a -0.52%, a 0,9811, -51 pips, Gbp/Usd +0,21%, a 1,2754, +26 pips.

Passando all’euro la moneta unica si è indebolita nei confronti del franco e rafforzata rispetto alla sterlina. L’Eur/Chf si è portato a -0,15% a 1,1227, +17 pip ed eur/gbp a +0,20%, a 0,89 71 , +18 pips.

 

Materie prime. Il petrolio continua la rimonta, il Wti ora a +1.58% a 49,01 sotto i 50. L’oro, invece, in leggera ascesa (+0.51% a 1291, +6 punti) sulla debolezza del dollaro. Il metallo giallo ha fatto un importante test con la resistenza psicologica a 1.300 dollari la settimana precedente non riuscendo nel primo tentativo a superarla.

Quanto al rame, infine, va registrato una sorta di doppio minimo di medio periodo simile a quello delle borse asiatiche. Nel momento in cui si scrive scambia quasi sulla parità a 2,6278 +0,04%.  

 

 

Tassi di interesse. Come visto nelle scorse sedute, gli acquisti sui bond europei sono terminati. Il Bund passa di mano a 0,19% in rialzo come rendimento di 0,7 basis point. Il decennale italiano quota a 2,91% registrando un incremento del rendimento di 0.4 basis point, il tasso scambia quindi ancora sotto il 3%. Il Gilt, infine, quota a 1,11% con un decremento di 0.3 basis point.

 

Azioni. Quanto all'andamento dei singoli titoli. I migliori sul listino italiano delle blue chip sono: Amplifon (3,75%), Juventus (3,04%). I peggiori sono: Pirelli (-2,14%) e Leonardo (-1,10%).

Sullo Star spiccano: Digital Bros (+7,87%) e Eurotech (+6,62%). In rosso: Biesse (-3,57%) e Piovan (-2,53%).

Sull'Aim bene: Visibilia Editore (+10,94%) e Alfio Bardolla (+9,9%), male: Neurosoft (-9.73%) e Smre (-3,82%).

 




            

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